Il paesaggio come relazione,

la nostra visione.

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L’Agricola da Schio nasce nel 2020 sui Colli Berici, a pochi chilometri dal centro storico di Vicenza, fondando il proprio lavoro sui principi dell’agroecologia e sui metodi dell’agricoltura biologica e rigenerativa.

La nostra attività si sviluppa su un fondo agricolo situato su un dolce pendio a circa 100 metri di quota, in un ambiente secco, ventilato e ben esposto verso il sole. Un ecosistema di straordinaria biodiversità costituito da 3 ettari di vigneto biologico (certificato secondo il Reg. UE 2018/848) e circa 2,5 ettari di prato avvicendato, sui quali è stato realizzato un uliveto e un frutteto misto agro-forestale. Ad abbracciare la tenuta, vi sono circa 10 ettari di bosco di proprietà gestito secondo i criteri dello standard forestale.

Questo ricco bagaglio internazionale ha trovato una sponda ideale al suo rientro in Italia. Berardo ha infatti iniziato a collaborare al fianco del padre Dott. Agr. Francesco da Schio, pioniere nell’applicazione delle tecniche di agricoltura conservativa e rigenerativa. Dal confronto costante con l’esperienza paterna, da cui ha tratto una profonda e fertile ispirazione, e dopo una fase di gestione iniziale condivisa, Berardo ha sviluppato un proprio approccio indipendente e fortemente focalizzato sulla viticoltura agroforestale. Questa evoluzione ha portato nel 2020 alla nascita dell’Azienda Agricola da Schio.

Oggi Berardo segue in prima persona ogni dinamica di campagna, traducendo le osservazioni sul campo in scelte agronomiche mirate e in vini di spiccata identità territoriale.

L’anima e la guida agronomica dell’azienda è il Dott. Agr. Berardo da Schio. La sua figura unisce una solida preparazione accademica e scientifica a una profonda, innata passione per la terra e per la tutela della bellezza del paesaggio rurale.

Il suo percorso ha inizio con gli studi classici, per poi focalizzarsi sulle scienze agrarie presso l’Università di Padova. Spinto dal desiderio di comprendere le dinamiche ambientali su scala globale, ha svolto la sua tesi di laurea in Belize, dedicandosi allo studio della Jatropha curcas. Una volta divenuto dottore agronomo, ha consolidato la propria esperienza all’estero seguendo progetti internazionali legati alla gestione delle risorse naturali: prima in Zambia, con un progetto di sviluppo legato alla Jatropha e alla gestione forestale responsabile, poi in Australia e in Giordania, dove si è specializzato in ambiti cruciali quali la permacultura, la lotta alla desertificazione, la gestione ottimale dell’acqua, e il recupero delle acque reflue in contesti di forte scarsità idrica.

Un laboratorio ecologico vivo

Crediamo che l’agricoltura sostenibile sia un modo di ascoltare la natura, di osservare i suoi ritmi e mostrarle rispetto attraverso scelte e pratiche consapevoli.

La gestione in vigneto si basa sull’osservazione costante delle relazioni e delle dinamiche naturali tra le diverse componenti dell’ecosistema: la vite, la vegetazione spontanea, gli insetti e i loro predatori, la fertilità del suolo e la variabilità climatica. Questo approccio ci permette di ridurre al minimo gli interventi fitosanitari, assecondando la natura invece di forzarla.

Seguendo questa filosofia, le varietà che coltiviamo sono Cabernet Franc, Petit Verdot, Incrocio Manzoni Bianco, Garganega, e altri vitigni a maggiore tolleranza alle patologie fungine (PIWI), tra cui Merlot Kanthus, Fleurtai, Soreli, Souvigner Gris, Bronner e Prior.

Ogni pianta è in relazione con le altre all’interno di un sistema dinamico, ed ogni gesto agricolo diventa un passo verso una maggiore resilienza biologica.

La contemporaneità della Vite Maritata

L’agricoltura per noi è un ponte tra passato e futuro: un modo per restituire valore alla nostra terra. Sulla base dello studio del paesaggio agrario storico, abbiamo recuperato e attualizzato i presupposti ecologici della viticoltura tradizionale veneta.

Sui versanti dei Colli Berici abbiamo progettato e realizzato due nuovi impianti di vite da vino in consociazione con alberi di supporto, sia forestali che da frutto; abbiamo inoltre avviato una vera e propria riconversione del vigneto esistente in un sistema agroforestale integrato. Abbiamo così ridato vita alla storica pratica contadina della vite maritata, associando la pianta della vite a un albero tutore in un legame di mutua reciprocità. Oggi, le nostre viti crescono intrecciandosi con specie autoctone come l’acero campestre.

Questo modello contemporaneo di agroforestazione dimostra che si può ottenere una produzione viticola di elevata qualità riducendo i consumi di suolo, acqua ed energia, migliorando l’impatto ambientale e creando un paesaggio vivo, capace di raccontare la bellezza autentica della terra di Vicenza.

Da questo profondo legame tra l’albero e il filare prende vita il nostro laboratorio a cielo aperto.

La nostra responsabilità, certificata

La sostenibilità per noi è un impegno reale, concreto e trasparente. I nostri principi e le nostre pratiche trovano un riscontro nelle seguenti certificazioni che garantiscono a chi sceglie i nostri vini la certezza di un’agricoltura attenta all’ambiente e al territorio.

Agricoltura Biologica Certificata (Bioagricert)

l nostro vigneto è coltivato nel totale rispetto dei cicli naturali, escludendo categoricamente l’utilizzo di pesticidi, diserbanti e concimi chimici di sintesi. La nostra conformità ai rigorosi regolamenti europei (Reg. UE 2018/848) è verificata e garantita da Bioagricert, organismo di controllo autorizzato dal Ministero.

Per noi non si tratta solo di adempiere a un obbligo di legge, ma di proteggere la vitalità microbiologica del suolo dei Colli Berici e la salute di chi vive il territorio, garantendo nel calice un vino pulito, sincero e specchio fedele della sua terra d’origine.

Gestione Forestale Responsabile (…)

Il nostro approccio va oltre la viticoltura tradizionale. Ad Arcugnano gestiamo un intero ecosistema in cui il vigneto agroforestale si integra e convive con la vasta area di bosco circostante. Per questo motivo, applichiamo a tutto il nostro patrimonio arboreo gli standard internazionali …® (F…).

La certificazione …® attesta che gli alberi del nostro bosco sono tutelati e gestiti in modo ecologicamente responsabile. Questo ci permette di preservare la biodiversità complessiva, contrastare l’erosione del suolo collinare e potenziare al massimo la cattura della CO2. Trattiamo la nostra terra con lo stesso livello di rispetto e tutela scientifica che si applica alle grandi riserve forestali protette.