Schio è la culla d’origine della famiglia da Schio, il cui legame storico è simboleggiato dallo storico stemma della sirena con la doppia coda. Nel centro sorge il secolare Palazzo da Schio, indissolubilmente legato ad Almerico da Schio. Questo DNA di scienziati e pionieri oggi ispira la nostra avanguardia agronomica nel vigneto.
Situata ai piedi delle Prealpi Venete, Schio è stata nell’Ottocento una delle capitali mondiali dell’industria tessile, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “Manchester d’Italia” grazie allo sviluppo guidato da Alessandro Rossi (Lanerossi). Schio è anche una cittĂ di pionieri della scienza: qui visse e operò Almerico da Schio (1836-1930), scienziato e inventore che progettò e realizzò l’Aeronave Italia, il primo dirigibile italiano, che compì il suo storico primo volo nei cieli della cittĂ nel giugno del 1905.
Un viaggio affascinante tra archeologia industriale e natura montana.
- La Fabbrica Alta e il Giardino Jacquard: splendidi esempi di archeologia industriale ottocentesca e di welfare aziendale pionieristico. Di fronte al monumentale opificio della Fabbrica Alta si schiude un giardino tardo-romantico progettato per la ricreazione degli operai, completo di un sistema di grotte, ninfei e un teatro da 800 posti.
- Il Centro Storico e le Rogge: un nucleo urbano affascinante, dominato dal Duomo di San Pietro che svetta maestoso sopra il rialzo roccioso del Colle Gorzone. Il centro è storicamente attraversato dalla Roggia Maestra, l’antica rete di canali d’acqua che forniva energia motrice ai grandi lanifici della zona.
- Le Porte del Pasubio: Schio è il punto di partenza ideale per escursioni verso le Piccole Dolomiti e il Monte Pasubio, celebre per la monumentale “Strada delle 52 Gallerie”, un’opera d’ingegneria militare della Prima Guerra Mondiale unica al mondo.